vitamina C

La vitamina C contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso

La vitamina C accresce l’assorbimento del ferro

La vitamina C contribuisce al normale metabolismo energetico

La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso

La vitamina C contribuisce alla normale funzione psicologica

La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario

La vitamina C contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo

La vitamina C contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento

La vitamina C contribuisce alla rigenerazione della forma ridotta della vitamina E

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle ossa

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle cartilagini

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle gengive

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei denti

Vitamine e minerali non devono mancare
All’interno di una corretta nutrizione, che come si è visto deve essere normocalorica, controllata in grassi
e con un basso apporto di zuccheri semplici, certamente il ruolo degli alimenti vegetali è fondamentale.
Deficit di vitamine e minerali, anche non gravi, hanno delle ripercussioni sul sistema immunitario. Quelli
più conosciuti riguardano le vitamine antiossidanti A, C, E, e alcune vitamine del gruppo B, specialmente
la B6, la cui carenza impedisce ai linfociti di maturare e differenziarsi. È necessario un adeguato apporto della A per il normale sviluppo e funzione di molti tipi di cellule, compresi i linfociti. E in caso di deficit, il numero di queste cellule immunitarie potrebbe essere ridotto e il loro funzionamento diventare anomalo. Livelli insufficienti di vitamina D sono correlate alle infezioni respiratorie più serie. Basti ricordare che nei secoli scorsi il trattamento della tubercolosi era quello di esporre i pazienti al sole. Ora si sa che grazie alle radiazioni solari l’organismo produce questa vitamina in grado di innescare una risposta contro i batteri (Mycobacterium tuberculosis) responsabili del “mal sottile”. Il meccanismo con il quale la vitamina C ha effetto sul sistema immunitario riguarda le sua proprietà antiossidante che può proteggere le cellule immunitarie dal danno ossidativo. Oltre a modulare la funzione dei fagociti e la proliferazione dei linfociti T (anche grazie alla particolare concentrazione di vitamina C nel timo). Tra gli oligoelementi certamente è
da ricordare lo zinco, visto che una sua carenza altera il corretto funzionamento di alcuni anticorpi.

Per  il tessuto osseo sono importanti sono le vitamine in particolare C e K: è stato dimostrato che la carenza di vitamina C accelera l’osteoporosi, poiché questa vitamina ha un ruolo fondamentale nella costruzione del collagene, stimola la crescita delle cellule del tessuto osseo ed è un potente antiossidante, che contrasta quindi lo stress ossidativo che colpisce l’osso allo stesso modo agisce la vitamina K. Inoltre un deficit di vitamina K comporta una riduzione dei depositi di calcio osseo e un aumento dei depositi nei vasi, alla base dei fenomeni di arteriosclerosi. È facile intuire come esistano numerose evidenze che le diete ricche di frutta e verdura e, quindi, di vitamine e Sali minerali siano associate a una densità ossea nella norma o addirittura superiore alla norma. La carenza da vitamina K e correlata ad aumentata fragilità ossea ed osteoporosi. Per tale motivo i LARN indicano come assunzione adeguata (AI) di vitamina K 170 μg al giorno, contro i 140 μg previsti per la popolazione adulta. Questo micronutriente e introdotto con la dieta ed e anche prodotto dai microrganismi del microbiota. Fonti alimentari di vitamina K sono prodotti fermentati come i formaggi e i prodotti derivati dalla fermentazione della soia, oltre che ortaggi a foglia verde (spinaci, broccoli, lattuga).

Il silicio è un minerale importante per le ossa. Il silicio infatti serve per l’integrità di ossa, legamenti, tendini e pelle. È inoltre un coadiuvante nella cura delle carenze minerali con squilibri dell’incorporazione del calcio. È quindi indicato per la demineralizzazione (osteoporosi, rachitismo, fratture ossee, ritardi di consolidamento delle ossa) ma anche per l’artrosi e per gli stati infiammatori articolari e vascolari; trova quindi indicazione anche in alcuni processi legati all’invecchiamento o al malassorbimento come in caso di rughe, capelli sottili e unghie fragili. Il silicio sinergizza bene con l’azione della vitamina C, fondamentale per la matrice ossea. La carenza di Vitamina C si vede con chiarezza nella formazione delle «smagliature» cutanee. Sotto all’epidermide si coglie una matrice infiammata e scompaginata, incapace di tenere anche la semplice azione di «tiramento» della pelle. Nell’osso succede circa la stessa cosa: se non c’è vitamina C e se mancano alcuni aminoacidi come la oxiprolina, la matrice ossea è debole, fragile, inadatta a sostenere le giuste sollecitazioni.

La Rosa canina manifestano proprietà immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti e antiasteniche. Vengono ampiamente utilizzati in ambito pediatrico in quanto risultano molto efficaci nella prevenzione e nel trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio (rinofaringiti, otiti, tonsilliti). Particolarmente ricchi in vitamina C, risultano molto efficaci nella prevenzione e nel trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio in quanto possono aiutare ad aumentare le difese dell’organismo. E’ un dato ormai assodato, infatti, come la vitamina C sia in grado di potenziare la risposta immunitaria

La Rosa canina (trova un ampio utilizzo soprattutto in età pediatrica, durante la quale la somministrazione di antibiotici, anche quando pienamente giustificata dal punto di vista terapeutico, determina un calo delle beta e gamma globuline, cioè degli anticorpi che garantiscono una adeguata risposta immunitaria da parte
dell’organismo. Ciò spiega il susseguirsi di forme influenzali e faringiti che si presentano in forma recidivante per tutta la stagione invernale. L’uso della Rosa canina può aiutare in questi casi ad aumentare le difese dell’organismo. Le bacche della pianta rappresentano una ricca fonte di vitamina C ma anche di
carotenoidi, flavonoidi e altre sostanze che ne fanno un valido presidio per tenere lontane le affezioni respiratorie dell’inverno.

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